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«Adotta uno studente»: l’Ust invita a condividere il Wifi con i vicini

L’appello del provveditore, Fabio Molinari: «Un gesto di solidarietà per abbattere le barriere del digital divide»

 

Cremona, 17 aprile 2020

 

«Adotta uno studente, lascia aperto il Wifi o condividi username e password con il vicino che non ha la possibilità di collegarsi ad Internet per seguire la didattica a distanza». È la campagna lanciata dall’Ufficio scolastico territoriale di Cremona per contribuire ad abbattere le barriere del digital divide e favorire l’inclusione dei ragazzi. L’invito del dirigente, Fabio Molinari, giunge in un momento cruciale dell’emergenza sanitaria che ha reso indispensabile il proseguimento delle attività didattiche attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Molinari fa appello alla generosità di tutti i cremonesi che dispongono di una Rete illimitata affinché si rendano disponibili a condividerla con uno studente (o con la famiglia di uno studente) che non dispone di Internet e che abita vicino. 

«Nonostante gli ottimi riscontri che la didattica a distanza ha finora ottenuto all’interno degli istituti di tutta la provincia, l’e-learning ha inevitabilmente messo in luce  le differenze socioeconomiche delle famiglie – spiega Molinari –. In questo senso le scuole, sostenute dalla generosità di molti enti, associazioni e da singoli cittadini, si sono subito attivate per ridurre al minimo eventuali disparità fornendo ai ragazzi tutti i dispositivi necessari per frequentare le lezioni online. Sono estremamente grato del fatto che in questo momento diverse realtà del territorio si stanno adoperando per contribuire ad arginare il problema. Dal canto mio mi permetto di rivolgere a tutti un appello: perché non pensare all’adozione digitale di uno studente a voi vicino? Se siete a conoscenza del fatto che, nel vostro palazzo o nella casa accanto, abiti uno studente sprovvisto di connessione Internet, condividere con lui la Rete Wifi gli consentirebbe di disporre di un mezzo indispensabile per la didattica a distanza, restare al passo con gli sudi e, magari, confrontarsi con i propri compagni. Un gesto di grande solidarietà di cui sarei estremamente riconoscente».